IL Terroir Conegliano – Valdobbiadene

Il Terroir Conegliano – Valdobbiadene

“…Il mio pensiero torna sovente laggiù, dove eternamente germoglia la vite, sotto la grande montagna” Venanzio Clemenziano Fortunato, dal “De Virtutibus Sancti Martini ”

Le scoscese verdi colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene sono a metà strada tra Venezia e le Alpi. Solo per la bellezza scenica rappresentano una meta imperdibile. Valdobbiadene e Conegliano, capitali del Prosecco, rappresentano il punto di partenza per un percorso di degustazione che si svolge tra castelli, chiesette antiche e incantevoli vigneti.

Conegliano è una splendida cittadina, dominata dal castello e rinomata per la celebre Scuola Enologica di Viticoltura intitolata a G.B. Cerletti. Dalla sua fondazione, risalente al 1876, la Scuola è sempre stato un polo di ricerca scientifico e tecnologico per tutto il mondo dell’enologia italiana.
Da Conegliano si può partire alla scoperta di molti siti storici, quali il pittoresco villaggio di Rolle, la località Molinetto della Croda dove si trova uno storico mulino ancora in funzione, l’Abbazia di Follina e il castello di San Salvatore a Susegana, con la meravigliosa cornice delle Alpi. Il paesaggio della zona è delineato da vivaci vallate, argini verdeggianti e scoscesi pendii a terrazza dove abbondano le vigne.

 

Un clima felice
Grazie alla posizione a metà tra le Alpi e il mare, il Territorio del Conegliano Valdobbiadene sente gli effetti tanto delle brezze alpine quanto dell’aria temperata dell’Adriatico. Questa invidiabile posizione le conferisce un clima fresco caratterizzato da numerose giornate di sole e abbondanti precipitazioni.

Un terreno fertile
Il terreno presenta una composizione mista di marna, calcari argillosi, arenaria marina e argilla grezza. Sono queste caratteristiche che conferiscono al Prosecco le note cremose e fresche di pesca, l’aroma che lo contraddistingue, oltre alle note di agrumi, mela, pera, crosta di pane e mandorle o nocciole.

I vini del Terroir
Il Prosecco Superiore DOCG viene principalmente ricavato da uve Prosecco di raccolta tardiva, e tagliato in alcuni casi con varietà autoctone quali Verdiso, Bianchetta, e Perera, più uve non autoctone come Pinot Bianco e Chardonnay. Alcune tipologie vengono prodotte con un’unica varietà proveniente da speciali cru.
Il Prosecco migliore è ritenuto quello ottenuto da uve di Cartizze, una zona selezionata di vigneti a sudovest di Valdobbiadene. Le vigne, situate su un terreno scosceso, hanno rese molto basse e danno vita a un vino considerato più intenso e amabile degli altri tipi di Prosecco.