PROSECCO

La Patria del Prosecco è uno specifico territorio collinare della Regione Veneto: il Conegliano Valdobbiadene. La Denominazione d’Origine Controllata e Garantita risale al 2010; oggi il Terroir è candidato al titolo di Patrimonio dell’Umanità Unesco per il suo valore di “paesaggio culturale”.

Il Prosecco è un vino fruttato e fragrante, ottenuto dalle uve di un vitigno rustico e vigoroso, il Glera. Il colore giallo paglierino con riflessi verdognoli deriva dai ricchi grappoli dorati; offre un bouquet intenso di mela golden, agrumi, vegetale fresco, con sentore di glicine e acacia.

L’equilibrio tra il clima temperato e la particolare composizione del terreno ha dato vita a vini di qualità superiore e di marcata personalità. Non esistono altre zone capaci di esprimere vini frizzanti dotati della complessità e della fragranza del Prosecco: si tratta di qualità indissolubilmente legate a questo specifico Terroir.

I vigneti della famiglia Follador si estendono nel cuore di quest’area eletta.

 

Una storia millenaria

Alcuni autori suggeriscono che il “Pucino”, vino che secondo lo storiografo romano Plinio imbandiva le tavole dei patrizi romani, fosse prodotto da un vitigno “Glera”, tuttora coltivato nelle zone vicine al paese “Prosecco”. Scambi epistolari tra il Doge Francesco Foscari e il Podestà di Conegliano testimoniano che il Glera era già presente sui colli del Conegliano Valdobbiadene prima del 1400.

Qui ha trovato l’habitat ideale e hanno avuto inizio la sua storia e la sua affermazione. Sempre qui, alcuni secoli dopo, il Doge Alvise IV della casata patrizia dei Mocenigo riconobbe e attestò l’eccellenza dei vini prodotti da Giovanni Follador, il nostro capostipite.
Nel corso dei secoli, le tecniche di produzione si sono costantemente evolute, e oggi il Prosecco è protagonista di un grande successo internazionale, particolarmente nella varietà spumante extra dry. Il Prosecco è tutelato dalla denominazione italiana DOCG con l’appellativo di Prosecco Superiore Conegliano-Valdobbiadene.

Gusto e Stile
Le due varietà più diffuse di Prosecco sono spumante e frizzante.
In base al grado di amabilità, il Prosecco viene classificato come “brut” (fino a 12g di residuo zuccherino), “extra dry” (12-20g) o “dry” (20-35g). Ha un sapore intenso, aromatico e fragrante, con sentori di mela gialla, pera, pesca bianca, albicocca, glicine e acacia. Mentre lo Champagne è apprezzato per il suo gusto pieno e per i complessi aromi secondari, la maggior parte delle varianti di Prosecco presenta aromi primari intensi che offrono una inimitabile sensazione di freschezza e leggerezza.

 

Produzione del Prosecco
Il successo mondiale della Denominazione è partito da un territorio circoscritto a 15 comuni tra Conegliano e Valdobbiadene, e dalla sua creazione nel 1969 non ha mai allargato i confini. A oggi, sono pertanto coltivati a vigneto 6.000 ettari per il Superiore e 106 per il Cartizze. Gli ultimi dati stimano nel 2016 una quota pari a 90 milioni di bottiglie del DOCG, segnando un 8% di crescita rispetto all’anno precedente. L’area conta di più di 150 cantine, riunite in un Consorzio di Tutela.