Follador, il Prosecco declinato al femminile

06/11/2018

Secondo i dati di un rapporto stilato dall’Osservatorio di Unioncamere, in Italia è in costante aumento il numero delle donne che scelgono l’imprenditoria. Le attività produttive a conduzione femminile sono oltre 1 milione e 300 mila, quasi il 22% del totale complessivo, con un incremento di ben 30.000 unità solo negli ultimi 3 anni.

Per quanto riguarda il comparto vitivinicolo, la presenza femminile risulta ancora più incisiva, perché dai dati emerge che sono condotte da donne il 30% delle Aziende di questo settore. Enologhe, agronome, sommelier, esperte di marketing e comunicazione, che con professionalità offrono il proprio prezioso apporto alla valorizzazione della nostra grande tradizione enologica.

Sempre secondo questi studi, il 59% delle imprenditrici conduce aziende di famiglia, esprimendo il proprio talento e la propria creatività, apportando innovazione e concretezza, riuscendo nel difficile compito di conciliare il tempo dedicato al lavoro con le esigenze personali e familiari. Quanto riportato descrive perfettamente anche lo stato dell’Azienda Follador, visto che la nuova generazione è interamente dedicata all’impresa familiare, dove ognuno riveste un ruolo conforme alla propria indole e alle proprie passioni.

Il primogenito Michele, unico fratello maschio, è responsabile della vinificazione, produzione interna e supervisiona i vigneti di proprietà, poi il campo è interamente occupato da figure femminili. Emanuela si occupa di amministrazione, gestione degli acquisti e logistica, settori fondamentali per il buon andamento complessivo; Francesca ha messo a frutto gli studi compiuti presso la rinomata Scuola Enologica “G.B. Cerletti” di Conegliano e si occupa di analisi e taglio dei vini; Cristina ha un’innata predisposizione alle pubbliche relazioni e riveste il ruolo di Sales & Marketing Director.

Ovviamente, in questo articolo tutto declinato al femminile non possiamo dimenticarci di citare Italia Libera Rita, moglie di Gianfranco Follador e Amministratore Delegato dell’Azienda, la cui presenza forte e rassicurante è a tutt’oggi la principale garanzia di continuità nel solco di una grande tradizione.