Il successo del Prosecco e la corretta informazione

01/02/2018

Il successo, in qualunque settore o contesto, comporta sempre delle reazioni e degli effetti. Ammirazione, sicuramente, ma anche il proliferare di informazioni non corrette.

Lo stesso inevitabilmente doveva succedere con il boom del Prosecco, un fenomeno che ha riportato in auge il vino italiano anche su mercati stranieri dove i nostri prodotti enologici soffrivano di un accentuato calo della domanda. Evidentemente si tratta del prodotto giusto nel momento storico giusto, promosso con grande efficacia e convinzione, forte dell’impegno e degli investimenti dei principali produttori.

All’estero il Prosecco viene ormai messo a scaffale con gli Champagne e gode di altissima reputazione. Tutti dovremmo essere felici di questo successo ma, come anticipato, bisogna anche sfatare alcuni pregiudizi.

Prima di tutto, quello sulle quantità: non è vero che “se ne produce troppo”. Si produce meno Prosecco DOCG che Champagne. D’altra parte la richiesta è in continuo aumento e i produttori lavorano alacremente per mantenere la qualità a livelli d’eccellenza, compresi noi dell’Azienda Follador che abbiamo appena depositato un metodo di vinificazione esclusivo che avremo presto l’occasione di approfondire.

Nella grande distribuzione succede di trovare Prosecco di qualità medio-bassa a prezzi medio-bassi, ed è inevitabile che succeda. Ma ormai i consumatori sono consapevoli del fatto che, se vogliono un prodotto d’eccellenza, il prezzo deve essere adeguato.

Anche sotto questo aspetto gioca il suo ruolo la corretta informazione, di cui si si occupa con grande efficacia il Consorzio del Conegliano Valdobbiadene. Ma anche le Aziende hanno il proprio ruolo nel promuovere correttamente e responsabilmente il prodotto, un aspetto sul quale anche noi di Follador offriamo il nostro quotidiano contributo.