Il metodo Charmat

Il metodo Charmat

Il Prosecco viene prodotto secondo il metodo Charmat (denominato anche Metodo Martinotti o Metodo Italiano), che prevede la fermentazione secondaria in autoclave. La formazione di anidride carbonica avviene biologicamente, grazie all’azione di lieviti selezionati che trasformano gli zuccheri in alcool. Il mosto fermenta lentamente in recipienti di acciaio inox pressurizzati. Per ottenere un giusto equilibrio tra gusto, aroma, eleganza, consistenza e finezza del perlage, il vino viene mantenuto in autoclave da un minimo di 20 giorni per i frizzanti, fino a un massimo di 6 mesi per il Cru della Linea Prestige.

 

Storia del metodo Charmat 

Il primo a testare l’idea di accelerare il processo di fermentazione dei vini spumanti in grandi cisterne invece che in bottiglia fu il francese Edme Jules Maumené, che nel 1858 inventò l’”afroforo”, un recipiente cilindrico in rame argentato che può essere considerato l’antesignano delle odierne autoclavi.
L’intuizione di Maumené fu ripresa dall’italiano Federico Martinotti, che brevettò l’uso di recipienti con protezione interna in legno. L’idea fu perfezionata e consegnata al successo dal francese Eugène Charmat, che concepì le odierne vasche in acciaio inox rivestite da uno smalto vetrificato, resistente agli attacchi degli acidi del vino e degli acidi solforosi.