Produzione del Prosecco

Il Prosecco, dalla vendemmia alle bollicine

Le uve di Prosecco vengono vendemmiate rigorosamente a mano per preservare l’integrità dei grappoli e per una resa migliore; del resto, la forte pendenza dei terreni che ospitano i vigneti rende impossibile la raccolta meccanica. La vendemmia è precoce e la pigiatura viene effettuata tempestivamente, per mantenere elevato il livello di acidità e per salvaguardare le qualità organolettiche,

Gianfranco Follador è stato uno dei precursori di un processo di vinificazione determinante per esaltare la tipicità del Prosecco Superiore: la criomacerazione.

La fermentazione primaria inizia con l’aggiunta di lieviti varietali selezionati. Questa prima fermentazione deve essere rapida (max. 8-10 giorni) alla temperatura di 18° per mantenere il fruttato tipico delle uve.

 

La presa di spuma e la formazione delle caratteristiche “bollicine” avvengono con la fermentazione secondaria in apposite autoclavi per un periodo che varia dai 30 fino a 180 giorni per gli Charmat più lunghi applicati alla categoria dei Superiori D.O.C.G Millesimati.

Dopo l’imbottigliamento e il confezionamento, il Prosecco Follador inizia il suo viaggio verso le occasioni di amicizia e convivialità che lo attendono in tutto il mondo.